I benefici

Gli effetti positivi sono ottenuti all’interno di un processo terapeutico psicoriabilitativo programmato, valutato e costantemente monitorato da un’equipe che ne considerava l’adeguatezza e l’efficacia lungo tutto il percorso dell’intervento.

I benefici che derivano dall’ippoterapia sono innumerevoli, li analizzeremo a seconda delle diverse aree interessate:

AREA PSICOLOGICA Nell’accudire il cavallo si promuove senso di responsabilità, garantendo un’immagine valida e positiva della propria persona e sviluppando l’autostima, il proprio valore individuale, con una conseguente maggior stabilità emotiva. Si ha un miglioramento della canalizzazione dell’aggressività, dell’alleanza terapeutica ed, inoltre, un miglioramento della condizione generale di benessere essendo un attività a forte carattere ludico-ricreativo.

AREA COGNITIVA L’ippoterapia fornisce gli strumenti interpretativi necessari e rafforza le funzioni cognitive facilitando i processi di attribuzione di significato, l’interazione cognitiva con il mondo esterno e la reattività complessiva. L’attività psicoriabilitativa a cavallo tende a favorire le capacità d’attenzione e concentrazione, poiché esso funge da stimolo anche per sviluppare capacità di memoria, di pensiero induttivo e di logica nell’organizzazione di determinate sequenze operative.

AREA COMPORTAMENTALE Prendersi cura del cavallo, come nutrirlo, spazzolarlo, lavarlo e montarlo, procura una evoluzione e rielaborazione degli script comportamentali e l’acquisizione di regole che, una volta interiorizzati potranno essere messi in atto su di se.

AREA SOCIALE in seguito agli incontri con il cavallo e all’interazione con il contesto (maneggio), individui incapaci di interessarsi ad un essere vivente o di stabilire legami affettivi, mostrano un aumento della motivazione a comunicare, inizialmente con l’animale, e successivamente con altre persone coinvolte nell’attività.

AREA FISISIOLOGICA Il contatto e l’interazione con gli animali provocano delle modificazioni a livello biochimico, per esempio un innalzamento delle endorfine, sostanze prodotte dall’organismo che danno la sensazione di benessere e che interagiscono con le secrezioni ormonali.

AREA NEUROMOTORIA Il movimento sinusoidale del cavallo (movimento in tre dimensioni dello spazio tipico dei quadrupedi) favorisce un miglioramento dell’equilibrio statico e dinamico del soggetto unitamente ai movimenti anticipatori, di orientamento e di adattamento che coinvolgono il sistema nervoso e le funzioni corticali superiori.

AREA PSICOMOTORIA La percezione, l’orientamento e la conoscenza del “corpo proprio” (propriocezione), l’affermazione della lateralizzazione, il miglioramento della coordinazione oculo-manuale e spazio-temporale, induce un’evoluzione dei tempi di attenzione, della capacità esecutiva e della capacità espressiva (con una migliore canalizzazione dell’aggressività) con un miglioramento complessivo dello schema corporeo.

AREA SENSORIALE Gli esercizi di pulizia del cavallo e il contesto ambientale naturale sono una continua fonte di stimolazione sensoriale, con notevole beneficio sia per quei soggetti con deficit sensoriali, ma anche per persone con disturbi cognitivi o dello spettro autistico che vedono spesso compromesse tali funzioni.

AREA EMOTIVO-AFFETTIVA Il cavallo, poiché dà un affetto incondizionato, favorisce sentimenti di autostima e sicurezza di sé e permette di vivere un rapporto rassicurante e positivo che si va ad instaurare nel tempo. Coloro che vengono a contatto con il cavallo possono mettere in atto dei meccanismi di proiezione dei propri vissuti emotivi su di esso, che diventa un mediatore emozionale tra il mondo interno ed il mondo esterno.